Il risveglio - indietro
Pubblicata in data 22/10/2007

Risveglio non dal torpore, ma come ritorno alla realtà dopo i sogni. Che, si sa, è bene fare ad occhi aperti, perchè ad occhi chiusi sono poco attendibili. Così, la Roma dei sogni si ritrova a fare i conti con otto palloni raccattati in fondo alla rete nelle ultime due partite. Il modulo spallettiano che tanto fa divertire e tanto frutta è un modello di efficienza, ma quando non funziona alla perfezone e quando gli interpreti dei ruoli incappano in amnesie, allora il tutto si scioglie dimostrando una fragilità difficile da accettare. Zalayeta che salta indisturbato tra le belle statuine è l'emblema del momento dei giallorossi. Che, se fossero attrezzati per la media classifica, non ci mangeremmo le dita più di tanto. Nulla è perduto ovviamente, ma certi segnali sarebbe bene valutarli nella giusta ottica. Alla prossima c'è il Milan, del quale mi fiderei ben poco nonostante la crisi innescata da Saudati. Dai fronti opposti, l'Inter segna il golletto con la boccia di un Adriano ancora oggetto misterioso e porta via tre punti dal "Granillo" nel suo stile: facendo poco e manco tanto bene. Chi invece quatta quatta si piazza al secondo posto è la Juve del redivivo Del Piero, fresco di rinnovo contrattuale, guizzante come non si vedeva da tempo, e oltretutto fresco papà di Tobias. La squadra di Ranieri nasconde le carte, ma il sospetto che queste siano buone c'è, ed è forte. E se pure Legrottaglie è tornato ad essere il giocatore che tutti volevano prima del periodo di notte fonda, allora si vede che a Torino lavorano bene, e sarà meglio tenerne conto. Tre gol dela Fiorentina al Siena con un Pazzini acrobata e un Vieri utile alla bisogna confermano le ambizioni dei viola, attenti anche a loro.