Solito autunno - >>>>>> torna indietro
Pubblicata in data 22/10/2007

Per i miei affezzionati lettori armati di lente d’ingrandimento andiamo a commentare l’ennesimo turno di campionato che ci vede ancora con l’amaro in bocca per una vittoria sfumata contro una compagine sicuramente alla nostra portata. Eh si, come al solito con l'arrivo dell'autunno cadono le foglie dagli alberi e i sogni scudetto dalle teste dei supporter giallorossi, e dicono che non esistono più le mezze stagioni!!! Roma Napoli 4 a 4 la dice lunga su quello che statisticamente e storicamente deve sopportare il buon tifoso giallorosso a cui ammettiamolo la pazienza è una virtù che spesso oltrevalica i confini del difetto. Adesso dopo la sonora scoppola contro l’Inter mi auguravo un periodo di due o tre risultati utili consecutivi prima di riperdere la giusta umiltà e cattiveria agonistica e ricadere nei soliti inenarrabili errori di presunzione sicuramente fuoriluogo per una società povera di trofei come la Roma. Eppure ecco dopo la vittoria di Parma, dove abbiamo visto una squadra decisa concentrata umile cattiva NELLA PARTITA 100 minuti su 90, dicevo, ecco di nuovo la banda Spalletti in quella che ormai chiamerei la versione peggiore che sistematicamente ogni tantum di partita ci viene gentilmente propinata, la Roma del FAMOLO STRANO. In primis il tecnico e poi tutta la squadra sembrano schiavi dei troppi elogi ricevuti a mezzo stampa da mezza Europa calcistica, e, E vi arrivo a dire, lo fanno apposta sicuramente. Chi ci elogia sa che quella è un arma contro di noi e si divertono a sparare ste grossolane bugie, l’Olanda del ’74 il Milan di Sacchi il calcio migliore d’Europa e taratàttattà, così i giocatori e il tecnico si sentono quasi obbligati ogni partita a stupire il mondo a cercare di convincersi di essere forti dietro giocate spassose disinvolte leggere finalizzate allo spettacolo ancor prima che al risultato. Sanno che due elogi buttati li a caso mandano in estasi una piazza che subito riprende e amplifica il tutto togliendo alla squadra, giocatori tecnico società tutti, la fame di vittorie vere perchè qui a Roma basta poco per soddisfare l'appetito di tutto l'ambiente. Adesso io del 4 a 4 di Roma Napoli ci ho capito poco, non devo per forza di cose capirci qualcosa non è il mio mestiere, ma una cosa sicura forse l’ho capita, con 2 portieri in porta il 4.4 diventava un 2 a 2. Curci e Iezzo hanno fatto il risultato tennistico, la Roma si rammarica per essere stata quasi sempre avanti ma tutto è apparso casuale, figlio della confusione di idee e di gioco in cui versa la Roma spallettiana. Adesso l’Inter prende il largo e sarà difficile raggiungerla e sarà a mio modestissimo parere una lotta piuttosto dura quella che porterà all’Europa che conta.