| terza gìornata "i brasiliani non finiscono mai" - >>>>>> torna indietro |
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Pubblicata in data 17/9/2007 La terza giornata ci consegna la Roma sola in vetta alla classifica, questo è quello che io chiamerei un buon inizio, 7 gol fatti 0 subiti due partite in trasferta in campi caldi (in tutti i sensi vista la stagione) fanno della squadra di Spalletti la capolista temporanea di questo inizio di campionato. Se guardiamo la classifica non possiamo far altro che sorridere, anche se volendo essere pignoli la Roma vista al Granillo non ha convinto e anzi, a volte ha dato come l’impressione di non riuscire a cambiare marcia a velocizzare la manovra e quasi mai fino al gol di Juan era riuscita ad impensierire gli avversari. Bene così visto che anche zoppicando si mettono punti in cascina li dove le altre pretendenti hanno già dovuto pagare pegno in queste prime tre partite di Serie A. E’ evidente che l’inizio di campionato per i grossi club costituisce sempre un terno al lotto la dove le piccole partono in quarta si sa le grandi preferiscono una partenza più lenta in modo da gestire le forze per tutto l’arco di una stagione che le vedrà senz’altro protagoniste su più fronti. Toccò all’Inter il primo passo falso di stagione con l’1 a 1 interno contro l’Udinese, nella seconda giornata il Milan si fece fermare in casa con lo stesso punteggio da una coriacea Fiorentina e in questa terza giornata abbiamo visto sempre il Milan pareggiare a stento in quel di Siena e la Juventus, che tutti già paventavano all’Olimpico di Roma in vetta alla classifica, perdere contro l’Udinese che violava il Comunale di Torino con gol di Di Natale, ancora lui dopo la doppietta azzurra, a immalinconire Del Piero e company, fermati anche da un pizzico di sfortuna. Se ci mettiamo i pari interni di Palermo e Fiorentina non si può non pensare che questa giornata sia stata favorevole ai colori giallorossi in tutto e per tutto, senza dimenticare la partita della Lazio in un Olimpico semivuoto (ma forse i tifosi erano gia a Valmontone a prenotare i posti dell’ Hi Burin). La partita Reggina Roma non ha entusiasmato per bellezza, soprattutto nel primo tempo dove i calabresi coprivano bene la loro metà campo lasciando pochi spazi ad una Roma che di suo se la prendeva molto comoda nelle verticalizzazioni. Poi nel secondo tempo, per la serie “I brasiliani non finiscono mai” Juan ha sbloccato il risultato con un fantastico colpo di tacco e dopo neanche 2 minuti i padroni di casa sono rimasti in 10 per uno scellerato intervento a metà campo di Valdes su Perrotta. Di fatto la partita ha girato nettamente a favore nostro e solo grazie o per colpa di un clamoroso errore arbitrale che ci negava un rigore e un incredibile gol fallito da Perrotta a porta vuota abbiamo dovuto attendere il finale di gara per il raddoppio del capitano che fino a poco prima cercava di prendersi la sua vendetta su Campagnolo a suon di cucchiaiate, per poi demolirlo con un rasoterra a giro che si piazzava all’angolino alla destra dell’ex primavera giallorosso. Adesso sotto con la Dinamo Kiev senza pensare ai bianconeri che tra una settimana scenderanno all’Olimpico con il dente avvelenato per l’occasione persa. Storicamente non mi fido della Juventus quando viene all’Olimpico a fare la parte della vittima sacrificale ed affrontarla con il ricordo del 5 a 2 dell’amichevole estiva, più del fatto di essere noi e non loro al primo posto, sono sicuro ci aiuterà a superare anche quest’ostacolo. Ma prima c’è la Champions League, si torna a respirare aria d’Europa e mercoledì il colpo d’occhio dell’Olimpico sarà ben diverso di quello visto sabato sera in Lazio Empoli. Per la partita contro gli Ucraini speriamo di recuperare il nostro Doni rimasto vittima di un infortunio sul finire del primo tempo anche se contrariamente a quanto letto su vari forum giallorossi il sottoscritto ha piena fiducia nelle qualità di Curci a cui serve solamente di giocare con continuità per evitare errori di interpretazione come quello di ieri su una palla in area ciccata miseramente in uscita dal portierino e che di fatto rimane uno dei pochi brividi nell’area giallorossa. Il resto della giornata ci consegna a mio avviso una perla che non ha avuto il riscontro che avrebbe ampiamente meritato; il gol di Zampagna allo scadere che permetteva all’Atalanta di pareggiare a Firenze è un elogio alla tecnica al fiuto del gol al vedere la porta anche di spalle e soprattutto all’incoscienza visto che tutti gli attaccanti avrebbero fermato la sfera e quantomeno atteso l’arrivo di un rimorchio. Veramente il più bel gol di questa giornata tinta di giallorosso, con il colpo di tacco di Juan, al suo esordio in campionato, che si piazza subito dopo nei miei preferiti. Adesso profilo basso e ricominciare a lavorare, il primo posto in classifica è una buona premessa per quello che ci aspetta in questo mese durissimo. Servirà ben altra Roma già da mercoledì e di questo son sicuro sia Spalletti che i giocatori ne avranno piena coscienza. |