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Pubblicata in data 13/9/2007 Non so voi, ma alla fine della sosta della nazionale mi ritrovo con la gola secca, come un assetato ho voglia di bere, ho voglia di calcio vero fatto di passioni sofferenze delusioni esaltazioni, ho voglia della Roma e il carnet di questo mese son sicuro che placherà questa sete. Ci aspetta un mese terribile, prima della sosta ottembrina, a cominciare da questa dura e storicamente impervia trasferta di Reggio Calabria, poi la Dinamo la Juve, Firenze e l’Inter e finalmente di nuovo attori al teatro dei sogni, proprio dove non vedevamo l’ora di tornare per cancellare una delle pagine più brutte della storia giallorossa, recente e non. Ci sarà da divertirsi speriamo, sicuramente più di quanto ci ha concesso la nazionale in queste ultime due partite. E spendiamo due parole per questa Italia che a fatica, come nel DNA di questa nazionale, riesce ancora a restare a galla nella complicata fase di qualificazione all’europeo AustroSvizzero. Il personaggio del giorno è Di Natale, e di riflesso lo è anche Del Piero, a cui Donadoni lo ha preferito, a cui faccio un appello che sono sicuro è condiviso dalla maggior parte della nazione, a parte gli Juventini ma si sa, loro vivono in una realtà parallela che nulla ha a che fare con il calcio nel mondo: caro Alex,, visto che tutti ti dipingono come un bravo ragazzo e soprattutto intelligente, fai una bella conferenza stampa come Totti, come Nesta e di che lasci la nazionale, (sinceramente se fossi stato ben consigliato l’avresti fatta dopo il mondiale) liberaci dal tuo peso che ormai ci trasciniamo da anni e soprattutto libera quel posto che indegnamente occupi da più di una decade. Sicuramente anche per te come per tanti calciatori vale la filosofia che segue: sei consigliato male e come non dirlo, esporti così alle brutte figure come nella gara con la Francia dove i difensori avversari ti usarono come stuzzicadenti è deleterio per te e per tutti quei tifosi che ancora sperano in una tua giocata, quelle che facevi una volta e che si disperdono nella notte dei tempi, negli incartamenti dell’oscura vicenda doping. Bravo ragazzo si, bravo giocatore che è capace anche di qualche giocata sopra il livello di tanto in tanto ma inutile peso per una nazione straricca di attaccanti forti. In Lituania fu Quagliarella a siglare la nostra vittoria e ora se mai dovessimo farcela per gli europei dobbiamo ringraziare Di Natale, sostituto ideale del pinturicchio. Questi due con poche presenze hanno fatto molto più di quello che tu hai fatto in dieci anni di milizia azzurra. Ma in fondo a noi che ce frega dell’Italia? Un poco si visto la presenza dei romani De Rossi e Aquilani e dei romanisti Perrotta e Panucci… ma ora basta con l’azzurro e concentriamoci con le tonalità più vive del giallorosso, sperando che gli infortunati tornino presto ai loro standard, abbiamo bisogno in questo momento di tutti gli effettivi per continuare questa marcia brillantemente iniziata con la vittoria in supercoppa e con le due partite di campionato. Da Trigoria giungono notizie di un Totti in buona forma, e allora è facile pensare che con il Capitano a guidarci questo mese terribile non possa invece rivelarsi ancora una volta una delle pagine più esaltanti della Roma Spallettiana, gli avversari di cartello sono li serviti uno dopo l’altro su una tavola imbandita riccamente da un sorteggio quantomeno giocoso con i colori che amiamo, e allora Lupa, se sei veramente affamata se hai voglia di importi al livello che ti spetta, azzannali tutti. Senza guardare al nome, perchè se tu chiami Roma questa è una cosa che non puoi assolutamente permetterti. Julius XIII |