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Pubblicata in data 17/10/2007 Ieri mattina, alle 8.40, la linea A della metropolitana romana, si è arrestata. Un sovraccarico nella linea aerea che fornisce l’energia necessaria per far muovere i treni, ha danneggiato il tratto da San Giovanni ad Anagnina. Non è la prima volta che accade, e non sembra una coincidenza il fatto che ogni guasto, ritardo, disguido o blocco, avvenga, con una precisione disarmante, in un’ora di punta. Sarebbe stato opportuno che, una volta appurata la gravità del guasto e, una volta capito che il medesimo sarebbe durato abbastanza, i mezzi in superficie avessero compiuto il loro compito e cioè quello di coprire il servizio che non poteva svolgere la metropolitana. Far giungere, quindi, a destinazione, tutti coloro che dovevano arrivare in un orario decente, nei posti di lavoro. Naturalmente, tutto ciò, non è accaduto. Centinaia e centinaia di persone, si affollavano, inutilmente, alle fermate degli autobus che, come da copione, tardavano ad arrivare e, quando sopraggiungevano, erano stracolmi. Un servizio pubblico che funziona davvero alla perfezione. Ci sarebbe da complimentarsi con gli addetti ai lavori. Come sappiamo, non è la prima volta, che la Metropolitana romana, gioca brutti scherzi. Esattamente un anno fa, infatti, ci fu un tamponamento tra due treni della linea A, entrambi nuovissimi: uno era fermo nella stazione Vittorio Emanuele II, l'altro veniva da Anagnina. Il convoglio in arrivo aveva il semaforo rosso, ma avrebbe ricevuto il via libera dalla centrale con l'indicazione di procedere lentamente. Centinaia di feriti e un morto. Panico e tanta paura. Ancora: Roma, 26 Ottobre 2006. Un treno della linea B è rimasto bloccato in galleria per più di mezz’ora. A causare lo stop un guasto all'impianto frenante. I passeggeri si sono sentiti male per il caldo asfissiante e per l’odore di bruciato che si era immediatamente sparso nelle carrozze. 24 gennaio 2007. Un guasto tecnico ha fermato la circolazione dei treni lungo la linea che da Ostia conduce al terminal di Porta san Polo. Il guasto è stato causato da una linea di contatto tranciata accidentalmente da un carrello adoperato per i normali lavori di manutenzione notturna. Non finisce qui e, senz’altro in questa sede, è impossibile ricordare ogni guasto, ogni incidente, ogni blocco della metropolitana romana, perché ve ne sono troppi, e perché, questo servizio, inutile dire il contrario, non funziona. E pensare, che negli ultimi tempi, con l’avvento dei nuovi tornelli per le obliterazioni dei biglietti, i numerosi controlli e l’incremento della sorveglianza, sembrava quasi che il servizio fosse diventato appena sufficiente a garantire una buona corsa in metropolitana. Peccato che non sia cosi. Viene da ridere al solo pensiero di dover pagare un euro a corsa per un servizio inesistente e terribilmente precario. Ieri sera, invece, alle 18.00, una donna di 58 anni, purtroppo, si è suicidata, buttandosi sotto la metropolitana di Arco di Travertino. Tutto ciò non ha a che vedere con i continui guasti, ma i servizi in superficie, non hanno comunque funzionato. Fattostà che ieri mattina sono uscita di casa alle 8 e sono arrivata in ufficio alle 11, ieri sera sono uscita dal lavoro alle 18.10 e sono arrivata a casa alle 20.30 Viene da chiedersi se questa è Roma o un paese del terzo mondo. Unica certezza? SEMPRE LA MAGGICA, almeno lei!! |